News

16/01/2020 - Trasferimento della Corte di Appello alla Cittadella Giudiziaria

Trasferimento delle cancellerie penali dibattimentali, post-dibattimentali, dell'Assise di Appello, civile e lavoro nei locali della Cittadella Giudiz... [ Leggi tutto ]

Decreto n. 4 - Sospensione delle Udienze

30/12/2019 - La Corte di Appello di Salerno prima in Italia nella classifica sulla durata media in giorni, dei procedimenti penali.

La Corte di Appello di Salerno è risultata la prima Corte di Appello in Italia nella speciale classifica stilata dal Sole 24 ore sulla durata media in giorni dei procedimenti penali negli uffici giudiziari. In allegato l'estratto dell'articolo apparso nell'edizione del 23 dicembre 2019.

Il Sole 24 ore - 23 dicembre 2019

27/12/2019 - Certificazione Europea di "Effective CAF User

La Corte di Appello di Salerno ha ricevuto, a seguito del rapporto formulato dai valutatori del Formez e della Funzione Pubblica la certificazione Europea di "Effective CAF User".

E' la prima amministrazione della Giustizia a ricevere un attestato relativo al modello di Total Quality Management.

AttestatoCorte di appello Sa

20/12/2019 - Procedura europea "CAF External Feeback"

Il 6 dicembre 2019 la Corte di Appello ha ricevuto la visita del team di valutazione del Formez e della Funzione Pubblica, nell'ambito della  procedura europea "CAF External Feeback" per il proprio percorso di autovalutazione e miglioramento organizzativo. 

All'esito la Corte riceverà un Feedback con il rapporto di valutazione e un’informativa circa l’esito della loro partecipazione. 

25/11/2019 - La Presidente della Corte di Appello nella "Giornata internazionale contro la Violenza sulle donne"

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News dal mondo del diritto

  • 25/05/2016 - Ordinanza emessa in data 20 maggio 2016 dalla Corte di Appello di Salerno (Pres. Tringali - rel. Pellegrino)in tema di revoca della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici

  • 24/04/2016 - Sentenza Cassazione Penale, Sezioni Unite n. 13681, ud. del 25/02/2016, dep. il 06/04/2016 (Pres. Canzio, Rel. Blaiotta) in tema di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p.

  • 15/04/2016 - Sentenza n. 623/2016, emessa dalla Corte di Appello di Salerno - sezione penale il 18 marzo 2016 in tema di depenalizzazione e prescrizione (Pres. estens. Dott. Pellegrino)

  • 15/04/2016 - Cassazione penale, sez. III, 25/10/1996, n. 10238 - Estinzione del reato e prescrizione; Sentenza Corte di Appello di Salerno, 18/03/2016, dep. contestualmente, n. 623/2016 (ricerca e redazione a cura della dott. Rita Guerra)

  • 07/04/2016 - Circostanze del reato - Suggestione di folla in tumulto - Sentenza n. 469/2016, emessa dalla Corte di Appello in data 01/03/2016 (Pres. Tringali - Estens. Pellegrino)
News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

03/01/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 12 dicembre 2019 - consegna tra Stati - autorità giudiziaria emittente

La Corte precisa che l’art. 6, par. 1, della decisione quadro 2002/584/GAI relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, come modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, deve essere interpretato nel senso che rientrano nella nozione di «autorità giudiziaria emittente», ai sensi di tale disposizione, i magistrati della procura di uno Stato membro, incaricati dell’azione pubblica e collocati sotto la direzione e il controllo dei loro superiori gerarchici, qualora il loro status conferisca loro una garanzia di indipendenza, in particolare rispetto al potere esecutivo, nell’ambito dell’emissione del MAE. Inoltre, siffatta decisione quadro deve essere interpretata nel senso che i requisiti inerenti ad una tutela giurisdizionale effettiva di cui deve beneficiare una persona nei confronti della quale è emesso un MAE ai fini dell’esercizio di un’azione penale sono soddisfatti qualora, secondo la normativa dello Stato membro emittente, le condizioni per l’emissione di tale mandato e in particolare la sua proporzionalità siano oggetto di un sindacato giurisdizionale in detto Stato membro.

03/01/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 5 dicembre 2019 - avvocati - obbligo contributi professionali

Ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1215/2012 «una controversia relativa all’obbligo, per un avvocato, di versare contributi professionali annuali ricade nell’ambito di applicazione di tale regolamento solo a condizione che, chiedendo a detto avvocato l’esecuzione dell’obbligo in questione, l’ordine non agisca, in forza del diritto nazionale applicabile, nell’esercizio di una prerogativa di pubblici poteri, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare».

03/01/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 12 dicembre 2019 - ricongiungimento familiare

La Corte, dopo essersi dichiarata competente, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, a interpretare l’articolo 6 della direttiva 2003/86/CE, relativa al diritto al ricongiungimento familiare, in una situazione nella quale un giudice è chiamato a pronunciarsi su una domanda di ingresso e soggiorno di un cittadino di un paese terzo, familiare di un cittadino dell’Unione che non ha esercitato il proprio diritto di libera circolazione, ove la medesima disposizione sia stata resa applicabile a una situazione del genere, in modo diretto ed incondizionato, dal diritto nazionale, ha stabilito che il suddetto art. 6 non osta ad una prassi nazionale in forza della quale le autorità competenti possono, per motivi di ordine pubblico, respingere una domanda di ingresso e soggiorno fondata sulla suddetta direttiva sulla base di una condanna penale avvenuta durante un precedente soggiorno nel territorio dello Stato membro interessato. Allo stesso modo, è ammissibile la prassi di revocare un permesso di soggiorno fondato sulla direttiva 2003/86/CE o di rifiutare il suo rinnovo qualora sia stata pronunciata contro il richiedente una pena sufficientemente elevata rispetto alla durata del soggiorno, purché tale prassi venga applicata solo se il reato oggetto della condanna penale in questione presenti una gravità sufficiente da poter stabilire che è necessaria l’esclusione del soggiorno del richiedente di cui trattasi e tali autorità effettuino la valutazione individuale di cui all’articolo 17 della direttiva, circostanza che è compito del giudice del rinvio verificare.