News

19/11/2019 - CRITERI PER L'ESAME AVVOCATO SESSIONE 2019

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CRITERI PER L'ESAME AVVOCATO SESSIONE 2019

08/11/2019 - Fermo programmato applicativo "Avvocati"

Fermo programmato nelle giornate del 13 e 14 p.v. dell'applicativo Avvocati.

DGSIA n. 31106.U.19

30/10/2019 - Protocollo d'Intesa Corte di Appello di Salerno - Corte di Appello d'Angers 25-10-2019

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Protocollo d'Intesa Corte di A...
Foto Firma Protocollo Salerno - Angers

28/10/2019 - Comunicato Stampa Trasloco ufficio Giudice di Pace e Scuola di Formazione

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comunicato stampa GdP

23/10/2019 - La Corte di Appello di Salerno e il Conservatorio "Giuseppe Martucci" di Salerno organizzano il Concerto "Napoli e Parigi due capitali della musica" presso l'Abbazia Benedettina di Cava de' Tirreni

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Concerto Abbazia 02

News dal mondo del diritto

  • 25/05/2016 - Ordinanza emessa in data 20 maggio 2016 dalla Corte di Appello di Salerno (Pres. Tringali - rel. Pellegrino)in tema di revoca della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici

  • 24/04/2016 - Sentenza Cassazione Penale, Sezioni Unite n. 13681, ud. del 25/02/2016, dep. il 06/04/2016 (Pres. Canzio, Rel. Blaiotta) in tema di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p.

  • 15/04/2016 - Sentenza n. 623/2016, emessa dalla Corte di Appello di Salerno - sezione penale il 18 marzo 2016 in tema di depenalizzazione e prescrizione (Pres. estens. Dott. Pellegrino)

  • 15/04/2016 - Cassazione penale, sez. III, 25/10/1996, n. 10238 - Estinzione del reato e prescrizione; Sentenza Corte di Appello di Salerno, 18/03/2016, dep. contestualmente, n. 623/2016 (ricerca e redazione a cura della dott. Rita Guerra)

  • 07/04/2016 - Circostanze del reato - Suggestione di folla in tumulto - Sentenza n. 469/2016, emessa dalla Corte di Appello in data 01/03/2016 (Pres. Tringali - Estens. Pellegrino)
News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

02/11/2019 - Sentenza della Corte di giustizia del 2 ottobre 2019 - cittadini europei-risorse sufficienti

Un cittadino dell’Unione che sia minorenne dispone di risorse economiche sufficienti affinché non divenga un onere eccessivo per il sistema di assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il periodo di soggiorno anche quando tali risorse provengono dai redditi derivanti dall’attività lavorativa svolta illegalmente da suo padre, cittadino di uno Stato terzo che non dispone di un titolo di soggiorno e di un permesso di lavoro in tale Stato membro. In tal modo la Corte interpreta l’art. 7, par. 1, lett. b) della direttiva 2004/38/CE.

Testo integrale della sentenza

02/11/2019 - Sentenza della Corte di giustizia del 3 ottobre 2019 - obbligazioni contrattuali-contratto fiduciario

L’articolo 1, paragrafo 2, lettera e), della Convenzione sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali e l’articolo 1, paragrafo 2, lettera f), del regolamento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Roma I)  si applicano alle obbligazioni contrattuali derivanti da un contratto fiduciario avente ad oggetto la gestione di una partecipazione in una società in accomandita.

Testo integrale della sentenza

02/11/2019 - Sentenza della Corte di giustizia del 15 ottobre 2019 - mandato arresto europeo-detenzione

L’art. 1, par. 3, della decisione quadro 2002/584/GAI letto in combinato disposto con l’art. 4 della Carta dei diritti fondamentali, deve essere interpretato nel senso che l’autorità giudiziaria dell’esecuzione, ove disponga di elementi oggettivi, attendibili, precisi e debitamente aggiornati, attestanti l’esistenza di carenze sistemiche o generalizzate delle condizioni di detenzione negli istituti penitenziari dello Stato membro emittente, deve, al fine di valutare se esistano seri e comprovati motivi di ritenere che, a seguito della sua consegna al suddetto Stato membro, la persona oggetto di un MAE correrà un rischio reale di essere sottoposta ad un trattamento inumano o degradante, ai sensi del citato art. 4 della Carta, tener conto dell’insieme degli aspetti materiali pertinenti delle condizioni di detenzione nell’istituto penitenziario nel quale è concretamente previsto che tale persona verrà reclusa, quali lo spazio personale disponibile per detenuto in una cella di tale istituto, le condizioni sanitarie, nonché l’ampiezza della libertà di movimento del detenuto nell’ambito di detto istituto. Per quanto riguarda, in particolare, lo spazio personale disponibile per detenuto, l’autorità giudiziaria dell’esecuzione deve, in assenza, allo stato attuale, di regole minime in materia nel diritto dell’Unione, tener conto dei requisiti minimi risultanti dall’art. 3 della CEDU Se, per il calcolo di questo spazio disponibile, non si deve tener conto dello spazio occupato dalle infrastrutture sanitarie, tale calcolo deve però includere lo spazio occupato dal mobilio. I detenuti devono tuttavia conservare la possibilità di muoversi normalmente nella cella. Inoltre, l’autorità giudiziaria dell’esecuzione non può escludere l’esistenza di un rischio reale di trattamento inumano o degradante per il solo fatto che la persona interessata disponga, nello Stato membro emittente, di un mezzo di ricorso che le permetta di contestare le condizioni della propria detenzione, o per il solo fatto che esistano, in tale Stato membro, misure legislative o strutturali destinate a rafforzare il controllo delle condizioni di detenzione.

Testo integrale della sentenza

La Corte di Appello di Salerno applica il CAF (Common Assessment Framework) alla propria organizzazione come strumento di miglioramento continuo.

BUONE PRASSI
(best practices)

Ufficio del processo e ragionevole durata: la Banca Dati Digitale Conciliativa (BDDC).