Archivio delle News dallo Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia

Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia – a cura dell’Osservatorio www.slsg.unisa.it

02/06/2017 - Decisione del Consiglio del 17 maggio 2017 - violenza nei confronti delle donne

Viene autorizzata, a nome dell'Unione europea, la firma della convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica per quanto riguarda la cooperazione giudiziaria in materia penale.

Testo integrale della decisione

02/06/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 14 maggio 2017 - litispendenza

La Corte di giustizia precisa che secondo gli articoli 27, paragrafo 1, e 30, punto 1, del regolamento (CE) n. 44/2001, in caso di litispendenza, «la data di avvio di un procedimento volto a ottenere una misura istruttoria prima del processo non può costituire la data in cui “è considerato adito” il giudice chiamato a statuire su una domanda nel merito, presentata nello stesso Stato membro».

Testo integrale della sentenza

02/06/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 10 maggio 2017- cittadinanza europea - superiore interesse del minore

Ai fini della valutazione della privazione del “godimento effettivo del contenuto essenziale” dei diritti conferiti dall’art. 20 del TFUE ad un minore cittadino dell’UE, va effettuata una valutazione della relazione esistente tra il genitore cittadino di un paese terzo – del quale si discute sul riconoscimento di un diritto di soggiorno in uno Stato membro dell’UE – non essendo di per sé sufficiente la considerazione che l’altro genitore, cittadino dell’UE, sia realmente capace e disposto ad assumersi l’onere del minore. Infatti, siffatta deve essere fondata sulla presa in considerazione, nell’interesse superiore del minore, dell’insieme delle circostanze del caso di specie, e, segnatamente, dell’età del minore, del suo sviluppo fisico ed emotivo, dell’intensità della sua relazione affettiva sia con il genitore cittadino dell’Unione sia con il genitore cittadino di un paese terzo, nonché del rischio che la separazione da quest’ultimo comporterebbe per l’equilibrio del minore stesso.

Testo integrale della sentenza

02/05/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 4 aprile 2017 - sicurezza pubblica - visti

Nell’interpretare la direttiva 2004/114 in merito alle condizioni di ammissione dei cittadini di paesi terzi per motivi di studio, la Corte afferma che le autorità nazionali dispongono di un ampio margine di valutazione dei fatti nel verificare, sulla base del complesso degli elementi rilevanti che caratterizzano la situazione del cittadino di un paese terzo, richiedente un visto per motivi di studio, se questi rappresenti una minaccia, anche soltanto potenziale, per la sicurezza pubblica. Esse possono, pertanto, nel caso di specie, per ragioni di sicurezza pubblica, rifiutarsi di rilasciare ad una cittadina iraniana laureata presso un’università colpita da misure restrittive un visto per motivi di studio in un settore delicato quale la sicurezza delle tecnologie dell’informazione.

Testo integrale della sentenza

01/04/2017 - Adozione della direttiva (UE) 2017/541 - terrorismo

La direttiva (UE) 2017/541 – che si basa sull’art. 83, par. 1, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea – stabilisce norme minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni nell’ambito dei reati di terrorismo, dei reati riconducibili a un gruppo terroristico e dei reati connessi ad attività terroristiche nonché le misure di protezione, sostegno e assistenza per le vittime del terrorismo. Come si legge al sesto considerando, è opportuno che la definizione dei reati sopra menzionati “sia oggetto di un’ulteriore armonizzazione in tutti gli Stati membri per contemplare in modo più completo le condotte connesse, in particolare, ai combattenti terroristi stranieri e al finanziamento del terrorismo”.

Testo integrale della direttiva 

01/04/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 2 marzo 2017 - comunicazione atti giudiziari ed extragiudiziari

Il regolamento (CE) n. 1393/2007 relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in ... [ Leggi tutto ]

01/04/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 7 marzo 2017 - visti - asilo

Il codice comunitario dei visti, di cui al regolamento n. 810/2009, come modificato dal regolamento n. 610/2013, non risulta applicabile all’ipo... [ Leggi tutto ]

02/03/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 9 febbraio 2017 - obbligazioni alimentari

La Corte stabilisce che in virtù dell’art. 41, par. 1, del regolamento (CE) n. 4/2009 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari,  il creditore di alimenti, che ha ottenuto una decisione in suo favore in uno Stato membro e desidera ottenere l’esecuzione in un altro Stato membro, può presentare la sua domanda direttamente all’autorità competente di quest’ultimo e non è obbligato a presentare la stessa tramite l’autorità centrale dello Stato membro dell’esecuzione. A tale scopo, gli Stati membri devono modificare le norme procedurali interne per garantire la piena efficacia del diritto garantito dalla suddetta norma.

Testo integrale della sentenza 

02/03/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 15 febbraio 2017 - obbligazioni alimentari

L’articolo 8 del regolamento (CE) n. 2201/2003 relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e di responsabilità genitoriale e l’articolo 3 del regolamento (CE) n. 4/2009 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, devono essere interpretati nel senso che: «i giudici dello Stato membro che hanno adottato una decisione passata in giudicato in materia di responsabilità genitoriale e di obbligazioni alimentari riguardanti un figlio minore non sono più competenti a pronunciarsi su una domanda di modifica dei provvedimenti adottati con tale decisione, qualora la residenza abituale del minore si trovi nel territorio di un altro Stato membro». In tal caso, la competenza a pronunciarsi spetta ai giudici di quest’ultimo Stato membro.

Testo integrale della sentenza 

02/03/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 9 febbraio 2017 - diritto ad essere ascoltati - rifugiati

Il diritto di essere ascoltati, rilevante ai sensi della direttiva n. 83 del 2004 (relativa all'attribuzione della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale) non esige, in linea di principio, che, qualora una normativa nazionale preveda due procedimenti distinti, l’uno successivo all’altro, per l’esame, rispettivamente, della domanda di riconoscimento dello status di rifugiato e della domanda di protezione sussidiaria, il richiedente la protezione sussidiaria benefici del diritto ad un colloquio orale concernente la sua domanda e del diritto di chiamare testimoni o di procedere in contraddittorio al relativo esame nel corso di tale colloquio. È richiesta tuttavia agli Stati membri l’organizzazione di un colloquio orale qualora le circostanze specifiche del caso, ed in particolare gli elementi concreti di cui l’autorità competente disponga all’uopo oppure la situazione personale o generale riguardante il merito della domanda, rendano necessario tale colloquio al fine di esaminare con piena cognizione di causa la richiesta, il che dev’essere verificato dal giudice del rinvio.

Testo integrale della sentenza 

02/02/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 31 gennaio 2017 - asilo - terrorismo

L’esclusione dello status di rifugiato prevista dalla direttiva 2004/83/CE non è limitata agli autori diretti di atti di terrorismo, ma può anche estendersi a soggetti che svolgono attività di reclutamento, organizzazione, trasporto o equipaggiamento a favore di individui che si recano in uno Stato diverso dal loro Stato di residenza o di cui hanno la cittadinanza allo scopo, segnatamente, di commettere, organizzare o preparare atti di terrorismo. Ai fini della valutazione individuale dei fatti operata dagli Stati membri, particolare rilievo deve essere accordato alla circostanza che la persona sia stata condannata dai giudici di uno Stato membro per partecipazione alle attività di un gruppo terroristico, al pari dell’accertamento che detta persona era membro dirigente di tale gruppo, senza che sia necessario stabilire che tale persona abbia essa stessa istigato la commissione di un atto di terrorismo o che vi abbia altrimenti concorso.

Testo integrale della sentenza

02/02/2017 - Sentenza della Corte di giustizia dell'11 gennaio 2017 - pene detentive

Le disposizioni della decisione quadro 2008/909/GAI inerente al reciproco riconoscimento delle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure pr... [ Leggi tutto ]

02/02/2017 - Corte di giustizia, sentenza del 25 gennaio 2017 - mandato di arresto europeo

La Corte di giustizia precisa che il paragrafo 3 dell’art. 23 della decisione quadro 2002/584/GAI “deve essere interpretato nel senso che, in una situazione come quella di cui trattasi nel procedimento principale, l’autorità giudiziaria dell’esecuzione e l’autorità giudiziaria emittente concordano una nuova data di consegna in forza di tale disposizione, qualora la consegna del ricercato, entro un termine di dieci giorni successivi a una prima nuova data di consegna concordata in applicazione della disposizione in parola, sia impedita dalla resistenza ripetutamente opposta dal medesimo, sempreché, a causa di circostanze eccezionali, non fosse possibile, per tali autorità, prevedere siffatta resistenza e non fosse possibile evitarne le conseguenze, malgrado l’adozione di tutte le precauzioni del caso da parte delle stesse autorità, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare”.

Testo integrale della sentenza

03/01/2017 - "Diritto europeo e ordinamento italiano" - Prima edizione del Corso di perfezionamento post lauream (scadenza iscrizioni: 20 gennaio 2017)

     

Scarica la brochure

02/01/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 15 dicembre 2016 - libera circolazione - figlio di lavoratore transfrontaliero

La Corte ha precisato che le disposizioni sulla libera circolazione dei lavoratori ammettono, in qualità di «figlio di un lavoratore frontaliero», al beneficio dei vantaggi sociali come il finanziamento degli studi, non solo chi abbia un legame di filiazione con il lavoratore in parola, ma altresì il figlio del coniuge o del partner registrato del lavoratore medesimo, laddove sia proprio quest’ultimo a provvedere al suo mantenimento. La valutazione sulla ricorrenza o meno di tale requisito, corrispondente ad una situazione di fatto, spetta secondo la Corte all’amministrazione e, se del caso, ai giudici nazionali, «senza che gli stessi siano tenuti a stabilire le ragioni di detto sostegno né a quantificarne l’entità in modo preciso».

Testo integrale della sentenza

02/01/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 21 dicembre 2016 - competenza giurisdizionale - azione risarcitoria

Al fine di attribuire la competenza giurisdizionale - conferita ai sensi dell’art. 5, punto 3 del regolamento (CE) n. 44/2001 - a conoscere di un’azione risarcitoria promossa per violazione del divieto di vendita al di fuori di una rete di distribuzione selettiva, su siti Internet operanti in diversi Stati membri, si deve considerare come luogo in cui il danno si è prodotto il territorio dello Stato membro che protegge detto divieto di vendita mediante l’azione, territorio nel quale l’attore asserisce di aver sofferto una riduzione delle proprie vendite.

Testo integrale della sentenza 

02/01/2017 - Sentenza della Corte di giustizia del 14 dicembre 2016 - libera circolazione - sussidi economici

La Corte ha chiarito, in via pregiudiziale, che la corretta interpretazione degli articoli 45 TFUE e 7, par. 2, reg. n. 492/2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione, osti all’applicazione della normativa di uno Stato membro, quale quella controversa nel procedimento principale, la quale, al fine di promuovere l’incremento della percentuale di residenti che siano titolari di un diploma d’istruzione superiore, subordini la concessione di un sussidio economico destinato a favorire il compimento di tali studi da parte degli studenti non residenti al requisito che, alla data della domanda, almeno uno dei genitori abbia lavorato in tale Stato membro per un periodo minimo ed ininterrotto di cinque anni, non prevedendo tuttavia un siffatto requisito a carico degli studenti residenti nel territorio del detto Stato membro.

Testo integrale della sentenza

03/12/2016 - Sentenze della Corte di giustizia del 10 novembre 2016 - "autorità giudiziaria" - mandato di arresto europeo

La Corte di giustizia chiarisce che la nozione di “autorità giudiziaria”, di cui all’articolo 6, par. 1, della decisione quadro 2002/584/GAI relativa al mandato d’arresto europeo  è una nozione autonoma del diritto dell’UE. Siffatta disposizione deve essere interpretata nel senso che osta a che un organo del potere esecutivo (nel caso di specie il Ministero della Giustizia della Repubblica di Lituania) sia designato come “autorità giudiziaria emittente”; inoltre, un servizio di polizia, come il Rikspolisstyrelsen (direzione generale della polizia nazionale, Svezia), non rientra nella nozione di «autorità giudiziaria emittente»,  cosicché il mandato d’arresto europeo da essi emessi ai fini dell’esecuzione di una sentenza che infligge una pena privativa della libertà non può essere considerato una «decisione giudiziaria»” ex art. 1, par. 1, della stessa decisione quadro.

Testo integrale delle sentenze relative alle cause C-477/16 PPU e C-452/16 PPU

 

03/12/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 16 novembre 2016 - donazione - competenza

L’azione di annullamento di un atto di donazione di un immobile per incapacità di agire del donante non rientra nella competenza esclusiva del giudice dello Stato membro in cui l’immobile è situato, prevista all’articolo 24, punto 1, del regolamento n. 1215/2012 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, bensì nella competenza speciale di cui all’articolo 7, punto 1, lettera a), dello stesso.

Testo integrale della sentenza

03/11/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 27 ottobre 2016

La Corte di giustizia è stata chiamata a risolvere, ex art. 267 del TFUE, il quesito pregiudiziale avente ad oggetto l’interpretazione degli articoli 3 e 6 della direttiva (UE) 2016/343, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali.

Testo integrale della sentenza

03/11/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 27 ottobre 2016

L’articolo 15 del regolamento (CE) n. 2201/2003 si applica «in presenza di un ricorso in materia di tutela dei minori presentato dalla competente autorità di uno Stato membro e avente ad oggetto l’adozione di misure relative alla responsabilità genitoriale qualora la dichiarazione di competenza di un organo giurisdizionale di un altro Stato membro necessiti dell’avvio, da parte di un’autorità di tale altro Stato membro, ai sensi del suo diritto interno e alla luce di circostanze di fatto eventualmente diverse, di un procedimento distinto da quello avviato nel primo Stato membro.

Testo integrale della sentenza

03/11/2016 - Sentenza della Corte di giustizia dell'11 ottobre 2016

In accoglimento del ricorso sollevato dalla Commissione europea, la Repubblica italiana è stata dichiarata inadempiente rispetto all’obbligo in capo ad essa incombente in forza dell’articolo 12, paragrafo 2, della direttiva 2004/80/CE, relativa all’indennizzo delle vittime di reato, non avendo adottato tutte le misure necessarie al fine di garantire l’esistenza, nelle situazioni transfrontaliere, di un sistema di indennizzo delle vittime di tutti i reati intenzionali violenti commessi sul proprio territorio.

Testo integrale della sentenza

03/10/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 6 settembre 2016 - estradizione - cittadinanza europea

Lo Stato membro al quale venga richiesta, da parte di uno Stato terzo con il quale esso abbia concluso uno specifico accordo a tal fine, l’estradizione di un cittadino di un altro Stato membro, ha l’obbligo di informare lo Stato membro del quale il predetto soggetto sia cittadino e, se del caso, su domanda di tale Stato membro, di consegnargli il cittadino in questione, conformemente alle disposizioni della decisione quadro relativa al mandato d’arresto europeo, purché tuttavia detto Stato membro sia competente, in forza del suo diritto nazionale, a perseguire tale persona per fatti commessi al di fuori del territorio nazionale. Inoltre, secondo la Corte, di fronte a tali fattispecie, lo Stato membro richiesto deve verificare che l’estradizione non recherà pregiudizio ai diritti di cui all’articolo 19 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, senza che sia sufficiente al riguardo la sottoscrizione, da parte del Paese terzo, di dichiarazioni ovvero di trattati internazionali che garantiscano, in linea di principio, il rispetto dei diritti fondamentali.

Testo integrale della sentenza

03/10/2016 - Sentenze della Corte di giustizia del 13 settembre 2016 - cittadinanza europea

Le autorità nazionali non possono negare un permesso di soggiorno, automaticamente, per il solo motivo che egli ha precedenti penali, al cittadino di uno Stato terzo, genitore di un minore cittadino dell’Unione, avente la cittadinanza di uno Stato membro diverso dallo Stato membro ospitante, che è a suo carico e con cui risiede nello Stato membro ospitante, atteso il contrasto con l’articolo 21 del TFUE e con la direttiva 2004/38/CE. La Corte ravvisa altresì un contrasto con l’art. 20 del TFUE qualora il diniego produca la conseguenza di costringere detti minori a lasciare il territorio dell’Unione europea.

Testo integrale della sentenze relative alle cause C‑165/14 e C-304/14

01/08/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 7 luglio 2016 - preclusione

La nozione di impugnazione, di cui all’articolo 34, punto 2, del regolamento (CE) n. 44/2001 va interpretata nel senso che «essa include anche la richiesta di rimuovere la preclusione, quando il termine per presentare un ricorso ordinario sia scaduto». L’articolo 19, paragrafo 4, ultimo comma, del regolamento (CE) n. 1393/2007 relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale «esclude l’applicazione delle disposizioni di diritto nazionale relative al regime delle richieste di rimozione della preclusione, nel caso in cui il termine di ammissibilità per la presentazione di tali domande, quale specificato nella comunicazione di uno Stato membro a cui la citata disposizione si riferisce, sia scaduto».

Testo integrale della sentenza 

 

01/08/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 14 luglio 2016 - nozione di relazioni commerciali stabilite da tempo

Il concetto di «relazioni commerciali stabilite da tempo» ex art. 5, punto 1, lett. b) del regolamento n. 44/2001 devono essere qualificate come «contratti di “compravendita di beni” se l’obbligazione caratteristica del contratto consiste nella consegna di un bene, oppure come contratto di “prestazione di servizi” se tale obbligazione consiste nella fornitura di servizi, circostanze che spetta al giudice del rinvio verificare». Inoltre, secondo il dettato del successivo punto 3 dello stesso articolo, «un’azione di risarcimento fondata su una brusca interruzione di relazioni commerciali stabilite da tempo non rientra nella materia degli illeciti civili dolosi o colposi qualora tra le parti esistesse una relazione contrattuale tacita». Quest’ultima dovrà essere verificata dal giudice di rinvio «sulla base di un insieme di elementi concordanti, tra i quali figurano, in particolare, l’esistenza di relazioni commerciali stabilite da tempo, la buona fede tra le parti, la regolarità delle transazioni e la loro evoluzione nel tempo espressa in quantità e in valore, gli eventuali accordi sui prezzi fatturati e/o sugli sconti accordati, nonché la corrispondenza intercorsa».

Testo integrale della sentenza

04/07/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 9 giugno 2016 - interpretazione e traduzione - procedimento speciale nazionale

La Corte di giustizia precisa che la direttiva 2010/64/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali, non si applica ad un procedimento speciale nazionale con il quale il giudice di uno Stato membro riconosce una decisione giudiziaria definitiva pronunciata da un organo giurisdizionale di un altro Stato membro che ha condannato una persona per la commissione di un reato. A tal proposito, la decisione quadro 2009/315/GAI del Consiglio relativa all’organizzazione e al contenuto degli scambi fra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario, nonché la decisione 2009/316/GAI del Consiglio, che istituisce il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS), devono essere interpretate nel senso che ostano all’attuazione di una normativa nazionale che istituisce un siffatto procedimento speciale.

Testo integrale della sentenza

03/07/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 16 giugno 2016 - competenza giurisdizionale - luogo dove è sorto il danno

Alla luce delle disposizioni contenute nell’articolo 5, punto 3, del regolamento (CE) n. 44/2001, la Corte di giustizia afferma che in caso di danno consistente esclusivamente in una perdita economica realizzatasi direttamente sul conto bancario dell’attore e direttamente derivante da un atto illecito commesso in un altro Stato membro, il «luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto» non può considerarsi il luogo situato in uno Stato membro nel quale è sorto il danno. Inoltre, nel verificare la competenza giurisdizionale, il giudice adito deve «valutare tutti gli elementi a sua disposizione, comprese, eventualmente, le contestazioni sollevate dal convenuto».

Testo integrale della sentenza

03/07/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 14 giugno 2016 - cittadini europei - discriminazione

Nel respingere il ricorso della Commissione europea, la Corte ritiene che legittimamente il Regno Unito possa imporre il requisito della regolarità del soggiorno, ulteriore rispetto al solo requisito della residenza abituale previsto dal regolamento sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale al fine di conferire ai cittadini di altri Stati membri assegni familiari e crediti d’imposta per i figli a carico. Nonostante tale condizione possa essere considerata quale discriminazione indiretta, tale interpretazione appare giustificata dalla necessità di proteggere le finanze dello Stato membro ospitante.

Testo integrale della sentenza

02/06/2016 - Direttiva del 27 aprile 2016 - protezione dati personali

La direttiva (UE) 2016/680 mira ad assicurare un livello uniforme ed elevato di protezione dei dati personali delle persone fisiche e facilitare lo scambio di dati personali tra le autorità competenti degli Stati membri, a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o di esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro e la prevenzione di minacce alla sicurezza pubblica. Si segnala, inoltre, che tale direttiva è strettamente correlata al regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamnto dei dati personali, nonché della libera circolazione dei dati. 

Testo integrale della direttiva

02/06/2016 - Direttiva dell'11 maggio 2016 - garanzie procedurali - minori indagati o imputati

La direttiva 2016/800, adottata l'11 maggio 2016, persegue l’obiettivo di stabilire garanzie procedurali affinché i minori indagati ... [ Leggi tutto ]

02/06/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 25 maggio 2016 - equo processo - ordine pubblico

L’articolo 34, punto 1, del regolamento (CE) n. 44/2001, letto alla luce dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dispone che «il riconoscimento e l’esecuzione di un’ordinanza emessa senza che un terzo - i cui diritti possano essere pregiudicati - sia stato ascoltato, non possono essere considerati come manifestamente contrari all’ordine pubblico dello Stato membro richiesto e al diritto a un equo processo ai sensi di tali disposizioni, nei limiti in cui è possibile a tale terzo far valere i propri diritti dinanzi a detto giudice».

Testo integrale della sentenza

02/05/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 5 aprile 2016 - mandato di arresto -sovraffollamento carcercario

Con la sentenza del 5 aprile 2016, la Corte di giustizia è stata chiamata a risolvere, ex art. 267 del TFUE, il quesito pregiudiziale avente ad... [ Leggi tutto ]

02/05/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 21 aprile 2016 - procedimento di insolvenza

La Corte chiarisce che in un procedimento per insolvenza, il giudice d’ufficio può esaminare la natura eventualmente abusiva di clausole ... [ Leggi tutto ]

02/05/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 21 aprile 2016 - ricongiungimento familiare

È compatibile con la direttiva 2003/86/CE, relativa al diritto al ricongiungimento familiare, la normativa di uno Stato membro che consente di ... [ Leggi tutto ]

02/04/2016 - Sentenza della Corte di giustizia dell'1 marzo 2016 - protezione sussidaria

la Corte ha sancito che la corretta interpretazione degli articoli 29 e 33 della direttiva 2011/95 osti a che al beneficiario dello status di pro... [ Leggi tutto ]

02/04/2016 - Direttiva del 9 marzo 2016 - garanzie procedurali

La direttiva 2016/343 del Parlamento europeo e del Consiglio sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali costituisce la prima concretizzazione di una serie di misure previste dalla Commissione europea nel novembre 2013 al fine di rafforzare ulteriormente le garanzie delle persone indagate o imputate nei procedimenti penali. Oltre a rafforzare taluni aspetti del principio della presunzione di innocenza, la direttiva de qua disciplina, altresì, il diritto al silenzio, il diritto di non auto-incriminarsi e, infine, il diritto di presenziare al processo.

Testo integrale della sentenza

02/04/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 10 marzo 2016 - ingiunzione di pagamento europea

Il regolamento (CE) n. 44/2001 prevede che le questioni relative alla competenza internazionale dei giudici dello Stato membro d’origine dell’ingiunzione di pagamento europea siano decise garantendo «l’effetto utile delle disposizioni di tale regolamento e i diritti della difesa, indipendentemente dal fatto che il giudice che si pronuncia su tale questione sia il giudice del rinvio o un giudice da quest’ultimo designato in quanto giudice competente territorialmente e ratione materiae a conoscere di un credito quale quello di cui trattasi nel procedimento principale, ai sensi del procedimento civile ordinario».

Testo integrale della sentenza

02/03/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 15 febbraio 2016 - trattenimento richiedenti protezione internazionale

La Corte ritiene valida la norma che prevede la possibilità di trattenimento di richiedenti protezione internazionale (articolo 8 paragrafo 3, primo comma, lettera e), della direttiva 2013/33/UE, che fissa anche i limiti entro cui procedere al trattenimento, alla luce degli articoli 6 e 52, paragrafi 1 e 3, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Testo integrale della sentenza 

 

02/03/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 25 febbraio 2016 - parità cittadini europei - prestazioni assistenziali

Consolidando l’orientamento fatto proprio nella pronuncia Dano (11 novembre 2014), la Corte ritiene che non sia in contrasto con il principio della parità di trattamento tra cittadini dell'UE la normativa di uno Stato membro in forza della quale i cittadini di un diverso Stato dell’Unione che non godano del diritto di soggiorno, siano esclusi dai benefici di prestazioni assistenziali, mentre tali prestazioni sono garantite ai cittadini dello Stato ospitante.

Testo integrale della sentenza 

 

02/03/2016 - Regolamenti n. 94 e 95 del 20 gennaio 2016 - abrogazione atti cooperazione penale

Con i 2 Regolamenti, le Istituzioni europee abrogano una serie di atti concernenti il settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale, anche facenti parte dell'acquis di Schengen

Testo integrale del Regolamento (UE) 2016/94

Testo integrale del Regolamento (UE) 2016/95 

02/02/2016 - Proposta di direttiva del 19 gennaio 2016 - sistema europeo di informazioni sui casellari giudiziari

Nel modificare la decisione quadro 2009/315/GAI del Consiglio, la proposta di direttiva persegue l’obiettivo di migliorare l’attuale sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS). In particolare, essa intende completare il sistema previgente attraverso lo scambio di informazioni sulle condanne penali anche relativamente ai cittadini di Paesi terzi.

Testo integrale della proposta

02/02/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 21 gennaio 2016 - responsabilità civile - autoveicoli

L’articolo 14, lettera b), della direttiva 2009/103/CE, concernente l’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità, non contiene norme di conflitto speciali atte a determinare la legge applicabile all’azione di regresso tra assicuratori, mentre trovano applicazione i regolamenti (CE) n. 593/2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Roma I), e (CE) n. 864/2007 sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali (Roma II).

Testo integrale della sentenza 

02/02/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 21 gennaio 2016 - competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale

L’ambito di applicazione dell’articolo 6, punto 2, del regolamento (CE) n. 44/2001 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, si estende ad un’azione proposta da un terzo nei confronti del convenuto contro cui è esercitata l’azione principale e avente ad oggetto una domanda strettamente collegata a detta azione, a condizione che essa non abbia il solo scopo di distogliere detto convenuto dal suo giudice naturale.

Testo integrale della sentenza

03/01/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 23 dicembre 2015 - regolamento 44/2001 - contratti

L’articolo 15, paragrafo 1, lett. c), del regolamento (CE) n. 44/2001 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, può essere applicato a un contratto, stipulato tra un consumatore e un professionista, che non rientra in quanto tale nell’ambito dell’attività commerciale o professionale «diretta» ma che presenta un collegamento stretto con un contratto precedentemente stipulato dalle medesime parti nel contesto di un’attività siffatta. Spetta al giudice nazionale verificare la sussistenza degli elementi costitutivi di tale collegamento, in particolare l’identità, in diritto o in fatto, delle parti di questi due contratti, l’identità dell’obiettivo economico perseguito vertente sullo stesso oggetto concreto e la complementarità del secondo contratto rispetto al primo.

Testo integrale della sentenza

03/01/2016 - Regolamento 2015/2219 del Parlamento europeo e del Consiglio - CEPOL

Il Regolamento  reca disposizioni sull’Agenzia dell’Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) e sostituisce e abroga la decisione 2005/681/GAI del Consiglio. Tale agenzia persegue l’obiettivo di contribuire alla formazione degli alti funzionari e ufficiali di polizia degli Stati membri dell’Unione e di facilitare la cooperazione tra le forze di polizia nazionali organizzando e coordinando attività di formazione su tematiche di polizia con una dimensione europea, quali – esemplificativamente – l’antiterrorismo, il traffico di droga, la criminalità informatica e la frode.

Testo integrale del Regolamento

03/01/2016 - Sentenza della Corte di giustizia del 17 dicembre 2015 - domanda di asilo - procedure

Non è in contrasto con l’ordinamento europeo (in particolare, con la direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato, letto alla luce degli articoli 19, paragrafo 2, e 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea) la normativa nazionale che non conferisce un effetto sospensivo a un ricorso proposto contro una decisione di non esaminare ulteriormente una domanda di asilo reiterata.

Testo integrale della sentenza

02/12/2015 - Sentenza della Corte di giustizia dell'11 novembre 2015 - nozione di atto extragiudiziale

La nozione di “atto extragiudiziale” (ex articolo 16 del regolamento (CE) n. 1393/2007 relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale) comprende non solo gli atti redatti o certificati da un’autorità pubblica o da un pubblico ufficiale, ma anche gli atti privati la cui formale trasmissione al loro destinatario residente all’estero è necessaria per l’esercizio, la prova o la tutela di un diritto o di una pretesa giuridica in materia civile o commerciale. Inoltre, qualora le condizioni di applicazione di tale articolo siano soddisfatte, non occorre verificare caso per caso che la notificazione o la comunicazione di un atto extragiudiziale abbia un’incidenza transfrontaliera e sia necessaria al buon funzionamento del mercato interno.

Testo integrale della sentenza

02/12/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 19 novembre 2015 - affidamento di minore - riconoscimento delle decisioni

Sulla base dell’articolo 23, lettera a), del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, in mancanza di una violazione manifesta di una norma giuridica considerata essenziale e tenuto conto dell’interesse superiore del minore, il giudice di uno Stato membro non può negare il riconoscimento della decisione di un giudice di un altro Stato membro che abbia statuito sull’affidamento di tale minore.

Testo integrale della sentenza

03/11/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 15 ottobre 2015 -interpretazione, traduzione e informazione nei procedimenti penali

La direttiva 2010/64/UE sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali, non osta ad una normativa nazionale che non consenta alla persona, nei cui confronti sia stato emesso decreto penale di condanna, di proporre opposizione per iscritto in una lingua diversa da quella del procedimento, sebbene tale persona non padroneggi quest’ultima lingua, salvo che le autorità competenti non ritengano che detta opposizione costituisca un documento fondamentale (art. 3, par. 3). Inoltre, la direttiva 2012/13/UE sul diritto all’informazione nei procedimenti penali,  non osta ad una normativa nazionale di un Paese UE, la quale imponga all’imputato non residente in tale Stato membro di nominare un domiciliatario ai fini della notifica di un decreto penale di condanna emesso nei suoi confronti, purché tale persona benefici effettivamente dell’intero termine stabilito per proporre opposizione avverso il decreto stesso.

Testo integrale della sentenza

03/11/2015 - Sentenza della Corte di giustizia dell' 1 ottobre 2015 - stranieri - reingresso irregolare

La direttiva rimpatri (2008/115) non osta, in linea di principio, ad una normativa nazionale che preveda l’irrogazione di una pena detentiva nei riguardi di cittadino di Paese terzo il cui soggiorno sia irregolare, laddove tale soggetto, dopo essere ritornato nel proprio Paese d’origine in ottemperanza ad un’anteriore procedura di rimpatrio, rientri irregolarmente nel territorio del suddetto Stato trasgredendo il divieto di ingresso oppostogli.

Testo integrale della sentenza

03/11/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 6 ottobre 2015 - divisione dell'eredità

L’approvazione di un accordo di divisione dell’eredità concluso dal curatore dei figli minori costituisce una misura relativa all’esercizio della responsabilità genitoriale, ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 2201/2003.

Testo integrale della sentenza

02/10/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 10 settembre 2015 - Europol

La Corte di giustizia ha respinto il ricorso con il quale il Parlamento europeo ha chiesto l’annullamento della decisione di esecuzione 2014/269/UE del Consiglio, del 6 maggio 2014, che modifica la decisione 2009/935/GAI per quanto riguarda l’elenco dei paesi e delle organizzazioni terzi con cui Europol stipula accordi.

Testo integrale della sentenza

 

02/10/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 16 settembre 2015 - notificazioni

Il regolamento (CE) n. 1393/2007 relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale impone all’organo ricevente di informare il destinatario del suo diritto di rifiutare la ricezione dell’atto utilizzando sistematicamente il modulo standard. La circostanza che tale organo non abbia allegato tale modulo costituisce non un motivo di nullità della procedura, ma un’omissione che deve essere regolarizzata.

Testo integrale della sentenza

02/10/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 15 settembre 2015 - prestazioni sociali - parità di trattamento

La normativa nazionale che escluda dal beneficio di talune “prestazioni speciali in denaro di carattere non contributivo”, le quali sono anche costitutive di una “prestazione di assistenza sociale” i cittadini di altri Stati membri aventi lo status di persone in cerca di lavoro, mentre tali prestazioni sono garantite ai cittadini dello Stato membro in questione che si trovano nella medesima situazione, non viola il principio della parità di trattamento affermato nella direttiva 2004/38/CE.

Testo integrale della sentenza

03/08/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 16 luglio 2015 - mandato di arresto europeo

La Corte precisa i poteri di cui dispone il giudice (nazionale) in caso di decorso dei termini per l’adozione di una decisione sull’esecuz... [ Leggi tutto ]

03/08/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 16 luglio 2015 - obbligazioni alimentari

L’art. 3 del regolamento (CE) n. 4/2009 in materia di obbligazioni alimentari dispone che «la domanda relativa alle obbligazioni alim... [ Leggi tutto ]

03/08/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 9 luglio 2015 - ricongiungimento familiare

Le misure di integrazione, imposte dalle autorità nazionali ai familiari di cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti ai fini del rico... [ Leggi tutto ]

02/07/2015 - Sentenza della Corte di giustizia dell'11 giugno 2015 - straniero irregolare

Risultano contrarie alla cd. “direttiva rimpatri” le prassi nazionali in forza delle quali  lo straniero irregolare possa essere cons... [ Leggi tutto ]

02/07/2015 - Sentenza del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2015 - procedure di insolvenza

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 5 giugno 2015 il Regolamento (UE) 2015/848 del parlamento europeo e del Consiglio relativo alle procedure di inso... [ Leggi tutto ]

02/07/2015 - Sentenza della Corte di giustizia dell'11 giugno 2015 - procedimenti di insolvenza

Secondo gli artt. 3, par. 2 e 27 del regolamento (CE) n. 1346/2000 del Consiglio del 29 maggio 2000, relativo ai procedimenti d’insolvenza i giu... [ Leggi tutto ]

01/06/2015 - Comunicazione della Commissione del 13 maggio 2015 - Agenda europea sulla migrazione

Sul presupposto di operare per fronteggiare la tragedia delle migliaia di migranti che rischiano la vita per attraversare il Mediterraneo, la Commissi... [ Leggi tutto ]

01/06/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 21 maggio 2015 - accettazione mediante "clic" - contratto di vendita

L’articolo 23, par. 2, del regolamento (CE) n. 44/2001, va interpretato nel senso che «la procedura di accettazione mediante “c... [ Leggi tutto ]

01/06/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 21 maggio 2015 - regolamento Bruxelles I - risarcimento danni

La Corte di Lussemburgo afferma l’applicabilità dell’art. 6, punto 1 del regolamento (CE) n. 44/2001 (Bruxelles I) ad un’azio... [ Leggi tutto ]

02/05/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 23 aprile 2015 - soggiorno irregolare

La Corte considera non compatibile con la direttiva 2008/115/CE (cd. ‘direttiva rimpatri’) la normativa statale che imponga, in caso di so... [ Leggi tutto ]

02/05/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 16 aprile 2015 - 'comunitarizzazione' dell'ex-terzo pilastro

Il Parlamento europeo ottiene l’annullamento, rispettivamente, della decisione 2013/129/UE, che sottopone a misure di controllo la 4‑metilanfeta... [ Leggi tutto ]

02/05/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 16 aprile 2015 - azione revocatoria

Le regole di forma che presiedono all’esercizio di un’azione revocatoria sono determinate - ai fini dell’applicazione dell’art... [ Leggi tutto ]

01/04/2015 - Proposta di decisione del Consiglio dell'UE del 2 marzo 2015 - manipolazione competizioni sportive

La proposta di decisione concerne la firma, a nome dell’Unione europea, della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione delle... [ Leggi tutto ]

01/04/2015 - Comunicazione della Commissione europea del 28 marzo 2015 - rimpatrio - immigrati irregolari

La Commissione europea fa il punto sulla politica dell’UE su rimpatrio dei migranti in situazione di irregolari, evidenziando gli sviluppi legat... [ Leggi tutto ]

02/03/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 26 febbraio 2015 - status di rifugiato - rifiuto prestazione servizio militare

La Corte di giustizia precisa la portata dell’articolo 9 della direttiva 2004/38/CE, recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini d... [ Leggi tutto ]

02/03/2015 - D.Lgs.11 febbraio 2015, n. 9 - recepimento della direttiva sull'ordine di protezione europeo

Il D.Lgs. recepisce la Direttiva 2011/99/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, sull’ordine di protezione europeo... [ Leggi tutto ]

02/03/2015 - Modifiche al Regolamento (CE) n. 4/2009 - obbligazioni alimentari

Attraverso il regolamento di esecuzione (UE) 2015/228 la Commissione modifica gli allegati da I a VII del regolamento (CE) n. 4/2009, tenendo conto de... [ Leggi tutto ]

02/02/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 9 gennaio 2015 - competenza per le domande di ritorno o di custodia di un minore

L'articolo 11, parr. 7 e 8, del regolamento (CE) n. 2201/2003 non impedisce che uno Stato membro affidi ad un Tribunale specializzato la competenza pe... [ Leggi tutto ]

02/02/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 22 gennaio 2015 - competenza - lesione diritti d'autore

L'articolo 5, punto 3, del regolamento (CE) n. 44/2001 va interpretato nel senso che "nel caso di un'asserita lesione ai diritti d'autore garantiti da... [ Leggi tutto ]

03/01/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 18 dicembre 2014 - rimpatrio - ricorso effettivo

L'effettività del ricorso proposto avverso una decisione di rimpatrio, la cui esecuzione possa esporre il cittadino di un paese terzo ad un ris... [ Leggi tutto ]

03/01/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 18 dicembre 2014- asilo - assistenza sociale e sanitaria

Gli Stati membri non sono tenuti a riconoscere l'assistenza sociale e sanitaria a coloro i quali non siano beneficiari dello status di rifugiato o pro... [ Leggi tutto ]

03/01/2015 - Sentenza della Corte di giustizia del 18 dicembre 2014-concentrazione delle competenze giurisdizionali

L'articolo 3, lett. b) del Regolamento(CE) n.4/2009, relativo alla competenza, alla legge applicaile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisio... [ Leggi tutto ]

02/12/2014 - Sentenza della Corte di giustizia dell'11 novembre 2014 - libera circolazione - prestazioni sociali

I cittadini dell'UE economicamente inattivi che si rechino in un altro Stato membro (ai sensi della direttiva 2004/38/CE) all'unico scopo di beneficia... [ Leggi tutto ]

02/12/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 5 novembre 2014 - diritto al contraddittorio - rimpatrio stranieri

Le autorità nazionali, qualora intendano adottare contestualmente una decisione che constata il soggiorno irregolare e una decisione di rimpatr... [ Leggi tutto ]

02/12/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 12 novembre 2014 - responsabilità genitoriale - interesse superiore del minore

Limitare la proroga di competenza giurisdizionale ex art. 12, par. 3, del Regolamento n. 2201/2003, ai casi in cui il procedimeto in materia di respon... [ Leggi tutto ]

03/11/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 23 ottobre 2014 - competenza in materia di responsabilità genitoriale

La competenza in materia di responsabilità genitoriale prorogata favore di un giudice di uno Stato membro, investito del procedimento di concer... [ Leggi tutto ]

03/11/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 23 ottobre 2014 - obbligazioni contrattuali

La Corte di giustizia fissa i criteri che il giudice nazionale deve seguire al fine di individuare la legge applicabile alle obbligazioni contrattuali... [ Leggi tutto ]

03/11/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 9 ottobre 2014 - mancato rientro del minore e nozione di "residenza abituale"

Il mancato rientro del minore, condotto in un diverso Stato membro dell'UE in virtù di una decisione giudiziaria temporaneamente esecutiva e ri... [ Leggi tutto ]

02/10/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 10 settembre 2014 - soggiorno stranieri per motivi di studio

L'articolo 12 della direttiva n. 114 del 2004 relativa alle condizioni di ammissione dei cittadini di paesi terzi per motivi di studio, scambio di alu... [ Leggi tutto ]

02/10/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 4 settembre 2014 - ingiunzione di pagamento europea

Se l'ingiunzione di pagamento europea non è stata notificata in conformità alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1896/2006, i procedimenti previst... [ Leggi tutto ]

02/10/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 4 settembre 2014 - procedure secondarie di insolvenza

La messa in liquidazione di una società in uno Stato membro diverso da quello in cui vi è la sede legale non esclude l'apertura di una procedura secon... [ Leggi tutto ]

29/07/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 17 luglio 2014 - trattenimento di immigrati ai fini dell'allontanamento

Un cittadino di paese terzo, in stato di trattenimento ai fini dell'allontanamento, non può essere ospitato in un istituto penitenziario insieme ai de... [ Leggi tutto ]

29/07/2014 - D.Lgs. 1 luglio 2014, n. 101 - diritto all'informazione nei procedimenti penali

Il 16 agosto 2014 entreranno in vigore le modifiche ed integrazioni al codice di procedura penale e le altre disposizioni previste dal D.Lgs. che dà a... [ Leggi tutto ]

29/07/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 17 luglio 2014 - qualifica di avvocato acquisita in un altro Stato membro dell'UE

Non costituisce "pratica abusiva" il fatto che il cittadino di uno Stato membro dell'UE si rechi in un altro Stato UE al fine di acquisire la qualific... [ Leggi tutto ]

01/07/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 5 giugno 2014 – direttiva 2008/115/CE – trattenimento immigrati irregolari - diritti fondamentali

Le decisioni delle autorità nazionali vertenti sul seguito da riservare al trattenimento degli immigrati irregolari devono essere redatte in forma scr... [ Leggi tutto ]

01/07/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 5 giugno 2014 – ne bis in idem - articolo 54 CAAS (Convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen)

Rientra nella nozione di "sentenza definitiva" la decisione di non luogo a procedere che osta, nello Stato membro contraente in cui è stata emessa, a ... [ Leggi tutto ]

01/07/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 5 giugno 2014 – cooperazione giudiziaria in materia civile – regolamento n. 44/2001

La Corte si pronuncia sul radicamento della competenza giurisdizionale a conoscere di un'azione per responsabilità in ipotesi di pubblicità comparativ... [ Leggi tutto ]

03/06/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 27 maggio 2014 - ne bis in idem

La Corte di giustizia si pronuncia sulla compatibilità dell'articolo 54 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen del 1985 (CAAS) e, ... [ Leggi tutto ]

03/06/2014 - Direttiva 2014/41/UE del 3 aprile 2014 - ordine europeo di indagine penale - acquisizione delle prove

Attraverso la direttiva 2014/41/UE, relativa all'ordine europeo di indagine penale (OEI), l'Unione europea persegue l'obiettivo di dare una nuova impo... [ Leggi tutto ]

Scarica la direttiva

03/06/2014 - Sentenza della Corte di giustizia dell'8 maggio 2014 - status di rifugiato

Gli ordinamenti interni possono prevedere che le domande di "protezione sussidiaria" siano esaminate solo successivamente al rigetto di una richiesta ... [ Leggi tutto ]

02/05/2014 - Relazione della Commissione europea del 14.04.2014 - applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'UE

La relazione della Commissione europea rappresenta un valido strumento per comprendere i limiti di applicazione della Carta da parte delle giurisdizio... [ Leggi tutto ]

Scarica la relazione
allegato alla relazione-parte 1
allegato alla relazione-parte 2

02/05/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 3 aprile 2014 - danno ai diritti patrimoniali d'autore

In caso di pluralità di autori presunti di un asserito danno ai diritti patrimoniali d'autore tutelati nello Stato membro cui appartiene il giudice ad... [ Leggi tutto ]

02/05/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 3 aprile 2014 - controversie in materia di diritti reali immobiliari

Rientra nella categoria delle controversie "in materia di diritti reali immobiliari" (ai sensi dell'articolo 22, punto 1, del regolamento (CE) n. 44/2... [ Leggi tutto ]

10/04/2014 - Sentenze della Corte di giustizia (Grande Sezione) del 12 marzo 2014 - ricongiungimenti familiari

Due sentenze della Grande Sezione della Corte di giustizia chiariscono le norme applicabili e le condizioni di concessione di un diritto di soggiorno derivato agli stranieri (cittadini di paesi terzi) che siano familiari di un cittadino dell'Unione europea.
Testo integrale della sentenza relativa alla causa C-456/12
Testo integrale della sentenza relativa alla causa C-457/12

10/04/2014 - Sentenza della Corte di giustizia del 13 marzo 2014 - responsabilità civile

Le azioni di responsabilità civile - anche di natura extracontrattuale nel diritto nazionale - rientrano nella nozione di "materia contrattuale" ex art. 5, punto 1, lett. a) del regolamento (CE) n. 44/2001 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale. Ciò nell'ipotesi in cui il comportamento contestato può considerarsi un inadempimento alle obbligazioni contrattuali, determinate tenuto conto dell'oggetto del contratto.
Testo integrale della sentenza

10/04/2014 - D.Lgs. 4 marzo 2014 n. 32 - recepimento della direttiva europea sul diritto all'interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali

Il D.Lgs., nel recepire la direttiva 2010/64/UE, introduce, inter alia, la distinzione tra interpreti e traduttori, l'obbligo di traduzione delle sentenze, l'onere dell'autorità giudiziaria di accertare la conoscenza della lingua italiana. In particolare, il decreto aggiunge un nuovo comma (4 bis) all'art. 104 c.p.p.; sostituisce l'attuale formulazione dell'art. 143 c.p.p. e modifica gli art.. 67 e 68 disp. att., nonché l'art. 5 lett. d) del Testo Unico in materia di giustizia.

Testo della direttiva 2010/64/UE
Testo del D.Lgs. 32/2014