News

04/07/2022 - Nomina della figura del Responsabile del processo di inserimento delle persone con disabilità nell'Amministrazione giudiziaria. ''Disability Manager''

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I__Nomina_della_figura_del_Res...

04/07/2022 - PROCURA DI NOCERA INFERIORE

Linee guida riguardanti la negoziazione assistita con l’indicazione dei documenti da produrre.

LINEE GUIDA

04/07/2022 - PROCURA DI NOCERA INFERIORE

Prospetto della regolamentazione dell’accesso alle segreterie dei PP.MM.

PROSPETTO_REGOLAMENTAZIONE_ACC...

01/07/2022 - Incontro Università con Corte di Appello di Salerno per presentazione al distretto degli assegnisti di ricerca e gruppi di lavoro al progetto Sturt Up

In data 30 giugno si è tenuto in Corte di Appello presso l’Aula Magna l’incontro con l’Università di Salerno per la pr... [ Leggi tutto ]

23/06/2022 - Provvedimento - Abbigliamento consono per accesso agli Uffici Giudiziari

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Provvedimento - Abbigliamento ...

News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

02/07/2022 - Sentenza della Corte di giustizia del 2 giugno 2022 - certificato successorio europeo

Secondo gli articoli 13 e 28 del regolamento (UE) n. 650/2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo, la dichiarazione di rinuncia all’eredità resa da un erede dinanzi ad un organo giurisdizionale del proprio Stato membro di residenza abituale è considerata valida quanto alla forma qualora siano stati rispettati i requisiti formali applicabili dinanzi a tale organo giurisdizionale, senza che essa debba soddisfare, ai fini di tale validità, i requisiti formali previsti dalla legge applicabile alla successione.

Testo integrale della sentenza

02/07/2022 - Sentenza della Corte di giustizia del 30 giugno 2022 - mandato di arresto europeo

La Corte asserisce che gli artt. 6 e 47 della Carta dei diritti fondamentali, il diritto di libera circolazione e di soggiorno nonché i principi di equivalenza e di fiducia reciproca devono essere interpretati nel senso che l’autorità giudiziaria emittente di un mandato d’arresto europeo, adottato in forza della decisione quadro 2002/584/GAI, non ha alcun obbligo di trasmettere alla persona oggetto di tale mandato d’arresto la decisione nazionale relativa all’arresto di tale persona e le informazioni relative alle possibilità di ricorso avverso tale decisione, fintantoché detta persona si trova nello Stato membro di esecuzione di detto mandato d’arresto e non è stata consegnata alle autorità competenti dello Stato membro emittente del medesimo. Inoltre, il principio del primato del diritto dell’Unione deve essere interpretato nel senso che impone all’autorità giudiziaria emittente di procedere, quanto più possibile, ad un’interpretazione conforme del suo diritto nazionale che le consenta di garantire un risultato compatibile con lo scopo perseguito dalla decisione quadro 2002/584, come modificata dalla decisione quadro 2009/299, la quale osta a che, in forza del diritto nazionale, tale autorità sia tenuta a trasmettere alla persona oggetto di un mandato d’arresto europeo, prima della sua consegna alle autorità giudiziarie dello Stato membro emittente, la decisione nazionale relativa al suo arresto e le informazioni relative alle possibilità di ricorso avverso tale decisione.

Testo integrale della sentenza

02/07/2022 - Sentenza della Corte di giustizia del 9 giugno 2022 - Brexit - cittadinanza

Dal momento del recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione (1° febbraio 2020), i cittadini di tale Stato che hanno esercitato il diritto di soggiorno in uno Stato membro prima della fine del periodo di transizione non beneficiano più dello status di cittadino dell’Unione né, in particolare, ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 2, lettera b), e dell’articolo 22 TFUE, del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nel loro Stato membro di residenza, anche qualora siano altresì privati, in forza del diritto dello Stato di cui sono cittadini, del diritto di voto alle elezioni indette da quest’ultimo Stato. In tal senso la Corte interpreta gli articoli 9 e 50 TUE, nonché gli articoli da 20 a 22 TFUE, in combinato disposto con l’accordo sul recesso, ritenendo inoltre non sussistente alcun elemento idoneo a inficiare la validità della decisione (UE) 2020/135 del Consiglio, del 30 gennaio 2020, relativa alla conclusione dell’accordo sul recesso stesso.

 

Testo integrale della sentenza

La Corte di Appello di Salerno applica il CAF (Common Assessment Framework) alla propria organizzazione come strumento di miglioramento continuo.

La Corte di Appello di Salerno, primo ufficio giudiziario europeo, a seguito della autovalutazione del GAV (Gruppo di autovalutazione) coordinata da Raffaele Mea, ha conseguito la certificazione europea di qualità e la "Label" di Effective Caf User da parte di EIPA (Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione), EUPAN (European Public Administration Network) e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica.

BUONE PRASSI
(best practices)

Ufficio del processo e ragionevole durata: la Banca Dati Digitale Conciliativa (BDDC).